Riccardo Bonacina

 

 

Communitas, la rivista della società di mezzo nata poco più 7 anni fa (esattamente il 27 gennaio 2005) e che ha prodotto sino ad oggi 57 numeri con il coinvolgimento di oltre 250 autori, si sta traghettando dalla versione solo cartacea a un sistema misto carta e online. Cercavamo un punto di debutto non banale e le circostanze sono spesso più sagge di tutta la nostra saggezza. Poche sere fa, un amico attore ci ha invitato a teatro per ascoltarlo nella sua lettura di De Profundis, una lunghissima lettera che risale ai primi mesi del 1897, anno in cui Oscar Wilde si trova nella prigione “della Regina”, scontando una pena di due anni ai lavori forzati, per il reato di sodomia. Un testo che non conoscevo e che ho trovato strepitoso, impressionant non solo per la sua profondità umana ma anche, e non è solo una coincidenza, per la sorprendente lettura che Wilde fa di Cristo. «Trasformare un ladro interessante in un onest’uomo noioso – non era proprio il suo scopo». Basterebbe questa frase su Cristo per dire che Oscar Wilde era un gigante mi scrive un amico a proposito di De Profundis (Dal profondo). Un testo, che abbiamo scelto per il numero zero del nostro debutto online dal titolo che è anche per noi un programma: il web permette di prendere spunto dalle circostanze (come è stata la performance di Claudio Marconi al Teatro Arsenale di Milano), ed è questo un vantaggio. Ma non vogliamo rinunciare a trovare parole “Dal Profondo“ pur stando dentro la cronaca. Questa è la promessa che cercheremo di mantenere.

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ISSN ON LINE 2280-3645

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